Kaspersky: la nostra sicurezza è nelle loro mani 

La nota società russa, leader nel mondo per la sicurezza informatica, da qualche giorno è nell’occhio del mirino, accusata di essere una possibile fonte del governo Russo sui dati digitali.

Kaspersky è stata fondata da Eugene Kaspersky, laureato alla facoltà di matematica dell’Institute of Cryptography, Telecommunications and Computer Science, istituto legato al KGB, che formava esperti in crittografia. Il CEO smentisce di aver mai prestato servizio per il KGB o nell’attuale struttura dei Servizi di Sicurezza della Federazione Russa, il FSB.

Dove risiede principalmente il problema di utilizzare Kaspersky? 

Il principio cardine dell’antivirus è quello di scansionare i file presenti all’interno del pc per individuare possibili minacce come i malware (virus, trojan, spyware, adware, keylogger, ransomware, rootkit, worm, etc.) Per poter svolgere questo lavoro deve effettuare un controllo sulla cosiddetta “firma” dei virus. Come tutti i virus anche quelli informatici evolvono rapidamente e quindi servono costanti aggiornamenti che l’antivirus invia frequentemente agli utenti.

L’ipotesi sollevata in questi giorni dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai Servizi Segreti Franco Gabrielli è che, per mezzo dei pacchetti di dati che vengono scambiati dai computer italiani con i server russi, si possa inserire un software malevolo, tramite un meccanismo creato volontariamente da Kaspersky per aiutare il governo russo in questo momento particolarmente delicato. Questo provocherebbe nel giro di 6 mesi una perdita di dati molto importanti, in quanto il virus una volta infiltrato nei pc in modalità silente inizia a lavorare per poi colpire e bloccare, cancellare o esfiltrare i dati.

Kaspersky è una multinazionale indipendente? 

Kaspersky in questi giorni si è dichiarata indipendente, ma questo non significa che il Cremlino non costringa l’azienda a collaborare e quindi potenzialmente a rilasciare un virus in grado di attaccare i sistemi informatici.

È possibile capire se il software Kaspersky stia lavorando in maniera anomala nei nostri sistemi? 

E’ impossibile determinare che tipo di attività stia facendo un sistema come Kaspersky in esecuzione su un client o su un server. E’ altrettanto impossibile limitare il tipo di traffico che questo tipo di servizi fanno da e verso internet; si finirebbe per inibire il normale funzionamento, determinando altre tipologie di problemi.

Con cosa è possibile sostituire Kaspersky? 

Non c’è nessuna garanzia sul fatto che altri prodotti, differenti da Kaspersky, non eseguano furti di dati o attività malevole, ma in questo momento esistono alternative potenzialmente meno pericolose che vanno analizzate: relativamente al contesto operativo soluzioni come quelle proposte da TrendMicro o Sophos rappresentano sicuramente delle opzioni valide e aggiornate.

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